Dalle Notti Bianche alla Luce Mediterranea
Dalla severa formazione all’Accademia Statale d’Arte Industriale di San Pietroburgo e la progettazione per il programma spaziale Buran, fino al vigore materico della pittura a spatola e all’insegnamento nel cuore di Milano: oltre quarant’anni di dedizione ininterrotta all’arte pura.

Il Percorso dell'Artista
Le Radici a Leningrado e i Grandi Maestri
Olga Polichtchouk nasce a Leningrado (l’odierna San Pietroburgo), la città dalle “notti bianche” cara a Dostoevskij, storico punto d’incontro fra le correnti artistiche slave ed europee. Inizia a dipingere fin dalla prima giovinezza, coltivando il sogno di fare dell’arte la propria ragione di vita.
Mentre consegue la maturità classica, studia presso il liceo artistico seguendo le lezioni di pittura e disegno di noti maestri come i coniugi Valentin e Tamara Kavolin. Frequenta quindi i “Corsi dei liberi disegnatori” presso la prestigiosa Accademia di Belle Arti nella classe della maestra Gorb Tatiana, frequentando con assiduità l’atelier del maestro Nikolai Koscelkov.
Grazie alla straordinaria precisione del tratto grafico, arrivano presto le prime commissioni editoriali: illustra periodici storici molto amati in epoca sovietica come “Leninskie Iskri” e “Kostőr”, collaborando con la televisione e interpretando con originalità grafica raccolte di poesie già nel 1981.
L'Accademia Statale, il Progetto Spaziale Buran e il "Manege"
Nel 1980 supera brillantemente i selettivi esami d’ingresso per l’Accademia Statale di Arte Industriale di San Pietroburgo (la celebre Mukhina Academy of Art & Design), uno dei templi mondiali della scuola di composizione e disegno geometrico.
La progettazione per il Programma Spaziale Buran (1986)
Nel 1986 Olga si laurea a pieni voti e con lode partecipando attivamente al celebre progetto spaziale Buran (in russo Буран, "Tempesta di neve"): il programma aerospaziale sovietico che realizzò l'orbiter riutilizzabile gemello dello Space Shuttle. Subito dopo la laurea lavora come designer progettista di prototipi, acquisendo una padronanza strutturale e formale che rimarrà indelebile nella costruzione architettonica delle sue composizioni.
Nello stesso 1986, il comitato scientifico del più importante e ambito spazio espositivo della città, «Il Manege» di San Pietroburgo, ammette le sue opere al prestigioso Salone d’Autunno.
La Perestroika, la Germania e l'Arrivo a Milano (1991)
Il passaggio epocale della Perestroika, dalle conquiste storiche dell'URSS all'energia vitale della nuova Russia, viene vissuto da Olga con impeto ed entusiasmo. Collabora stabilmente con la rinomata Galleria d’arte “Ariadna”.
Nel 1990, con la prima concessione dei passaporti per l’espatrio, Olga coglie immediatamente l’opportunità di esporre in Germania. Dal 1991 si stabilisce definitivamente a Milano. Qui trova accoglienza e un'intensa affinità intellettuale nel maestro Lino Marzulli, pittore di rilievo della scena milanese, che ne intuisce il talento unico e ne supporta le prime mostre italiane.
Architettura, Grandi Tele e la Cattedra all'Istituto Gonzaga
Nella vivace metropoli lombarda, Olga intreccia la pittura da cavalletto con il mondo dell’architettura e del design d’interni. Collabora per molti anni con lo studio milanese di architettura “Δ2”, realizzando monumentali elementi pittorici d’autore per spazi pubblici e prestigiosi interni privati: tra questi, tre grandi tele per la Fiera di Milano e i celebri cicli pittorici per i ristoranti “Samarani”.
Accanto alla produzione in studio, insegna pittura e tecniche figurative all’Accademia del Tempo Libero presso lo storico Istituto Gonzaga di Milano, formando generazioni di allievi con il suo metodo che unisce il rigore accademico russo alla libertà espressiva contemporanea.
L'Associazione Italiana Acquerellisti (AIA) e la Ricerca Materica
Attualmente Olga Polichtchouk è membro attivo e riconosciuto dell’AIA (Associazione Italiana Acquerellisti), con cui partecipa regolarmente a rassegne internazionali e meeting (da Urbino a Fabriano, fino alle mostre museali di Cortina d'Ampezzo e Villa Tittoni).
Nel suo atelier di Milano porta avanti una costante dialettica tra due anime: da una parte la pittura ad olio su tela, densa e vigorosa, stesa con la spatola d’acciaio per scolpire orizzonti marini e geometrie urbane; dall'altra la delicatezza botanica dell'acquerello su pesanti carte di cotone, dove l'acqua decide i confini organici del colore.
Momenti d'Atelier, Mostre & Workshop
Scatti dal vivo durante le grandi esposizioni, i workshop istituzionali e l'attività quotidiana di pittura.

EXPO Milano 2015
Workshop di pittura e dimostrazione artistica dal vivo presso il Padiglione Russo di EXPO 2015.

SpazioCinema Apollo
Esposizione monografica dei grandi dipinti ad olio all'interno dello storico polo culturale a due passi dal Duomo.

ArtePiacenza
Presenza e stand personale presso la fiera d'arte moderna e contemporanea ArtePiacenza.

La Materia dei Pigmenti
I colori puri, le spatole d'acciaio e le carte cotone nel laboratorio di creazione milanese.

Mostra UNICEF
Esposizione di acquerelli a scopo benefico e culturale presso la sede UNICEF di Bordighera.

Lo Spazio di Creazione
Le tele di grande formato pronte per la stesura materica a spatola e le campiture ad olio.
Incontra l'Opera dal Vivo
I dipinti ad olio a spatola e le velature degli acquerelli botanici rivelano tutta la loro ricchezza visiva e materica osservati da vicino. Collezionisti, galleristi e architetti possono concordare una visita privata presso lo studio d'arte a Milano.